DELLE CONDIZIONI DELLA TERRA DI BAGNOLO E DEI PAESI CIRCONVICINI ALLA FINE DEL SECOLO XII E PRINCIPIO DEL XIII.

DELLE CONDIZIONI DELLA TERRA DI BAGNOLO E DEI PAESI CIRCONVICINI ALLA FINE DEL SECOLO XII E PRINCIPIO DEL XIII.- del Barone Giuseppe Manuel di S. Giovanni

albertengoNei primi anni del secolo decimoterzo quella regione del Piemonte che giace ai piè delle Alpi fra il Po ed il torrente Clusone e fa capo alla valle di Lucerna faceva parte dei domini della Casa di Savoia, i quali aveva avuti in eredità verso la fine del secolo decimoprimo dalla contessa Adelaide di Torino; e confinava dai lati di mezzogiorno e levante coi possedimenti dei marchesi di Saluzzo e di Busca della stirpe dei marchesi del Vasto.
Avevano inoltre su quelle terre particolare giurisdizione alcuni minori feudatari o castellani, cioè quelli di Lucerna a settentrione e quelli di Barge più a mezzodì, tenendo il mezzo fra i due quelli che dalla terra di Bagnolo avevano il loro nome.

episodio del 1219

Tratto da
UN EPISODIO DELLA STORIA DEL PIEMONTE NEL XIII SECOLO di Giuseppe Manuel di S.Giovanni(attuale Luserna) 1874

Riferirò prima il documento quale esiste originale nell'archivio civico di Vercelli al fol. 15° del volume primo acquisitionum ed è tuttora inedito.

Esso è del tenore seguente:

Anno dominice Incarnationis millesimo ducentesimo decimo nono - Indictione octava, die octavo Kalendas octobris. Presentia eorum quorum nomina ihc inferius scripta sunt.

Distruzione del castello - 1219

« nel qual tempo (parla del principio del secolo XIII) leggesi nelli pubblici libri dell'archivio di Vercelli che infestando questi signori (cioè quelli di Bagnolo) i peregrini i quali nell'andare per divozione alla Madonna del Becetto, che resta nella valle di Varaita, passavano vicini al loro castello fossero nel 1219 da vercellesi assediati, e dopo aver preso il castello necessitati a promettere con giuramento di dover tralasciare tali oppressioni anzi di dover favorire coloro i quali per tal effetto per lì passavano».


Dalle quali parole però si vede che quel diligente e conscienzioso scrittore quale era Monsignor Della Chiesa non doveva aver avuto sott’occhio egli stesso quella scrittura,

DEGLI ANTICHI SIGNORI DI BAGNOLO, LORO DIVERSE STIRPI, E VICENDE. (1300)

sentenza 1293Tratto da
NOTIZIE E OSSERVAZIONI CRITICHE SUGLI ANTICHI SIGNORI DI BAGNOLO di Giuseppe Manuel di S.Giovanni (attuale Luserna) 1874

Rimane a dire ora dei suddetti signori di Bagnolo, delle varie stirpi in cui erano divisi, non che delle loro vicende dietro i pochi documenti che ce ne restano pendente il secolo XIII, potendo ciò servire anche a gettare maggior luce su tutto[...]

Si vide già dalla surriferita convenzione seguita a Bagnolo il 24 di settembre del 1219 che a quel tempo all'antico casato il quale dallo stesso luogo di Bagnolo aveva preso il suo nome erasi aggiunto un altro che chiamarvisi della Torre ed aveva pure parte alla giurisdizione su detto luogo.

Un episodio della storia del Piemonte nel XIII secolo

Tratto da
UN EPISODIO DELLA STORIA DEL PIEMONTE NEL XIII SECOLO di Giuseppe Manuel di S.Giovanni(attuale Luserna) 1874

Nei primi anni del secolo decimoterzo quella regione del Piemonte che giace a’ pié delle Alpi fra il Po ed il torrente Clusone e fa capo alla valle di Lucerna faceva parte dei dominii della Casa di Savoia, i quali avea avuti in eredità verso la fine del secolo decimoprimo dalla contessa Adelaide di Torino; e confinava dai lati di mezzogiorno e levante coi possedimenti dei marchesi di Saluzzo e di Busca della stirpe dei marchesi del Vasto.

Nascita del Borgo di Bagnolo Piemonte - 1400

Nascita del Borgo di Bagnolo Piemonte

Essendo stato distrutto il borgo principale di Bagnolo in seguito all'episodio del 1219, colla medesima sentenza del 1293 i Signori diedero facoltà agli abitanti di fabbricarsi un nuovo recinto nel luogo detto -planum reventorum- presso il torrente Grana, da comprarsi a spese del consorzio dei Signori.

I Bagnolesi erano tenuti a fabbricare le loro case in tal luogo, pagando ai Signori l'annuo affitto di dodici denari viennesi.

LE PASQUE PIEMONTESI E IL MARCHESE DI PIANEZZA (1655)

CITAZIONI DA: BOLLETTINO DELLA SOCIETÀ DI STUDI VALDESI ANNO LXXII N. 98

Burning of the WaldensiansIl nome di Pasque Piemontesi alla crudele repressione del 1655 si deve allo storico Muston, il quale l'adoperò per la prima volta nella sua storia pubblicata a Parigi nel 1851.
Dal 17 aprile 1655 a tutto il 15 maggio, cioè per un mese fu consumata a danno dei Valdesi una delle più sanguinose repressioni della loro storia.

Testimoniali di consegna - 1694

Nel 1694 nel mese di settembre soldatesche di Spagnoli e altri saccheggiano Bagnolo, la popolazione si ribella, chiede giustizia e restituzione del maltolto ecco una riscrittura  (di Piero Riva) del carteggio di allora
Testimoniali di consegna


1694_p16L' Anno del Sig.re mille sei cento novanta quatro et alli sedeci del mese di settembre in Bagnolo giud.te avanti noi Gio. Antonio Termine Ducal nodaro Collegiato, Castellano d'Osasco et subdellegato per questo fatto verbalmente deputato da S.E. del Conte et Presidente Ben.to Aud.re gn.ale di guerra &. Secretaro di S.A.R. In virtù della sovra confertaci autorità.

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