Testimoniali di consegna - 1694

Nel 1694 nel mese di settembre soldatesche di Spagnoli e altri saccheggiano Bagnolo, la popolazione si ribella, chiede giustizia e restituzione del maltolto ecco una riscrittura  (di Piero Riva) del carteggio di allora
Testimoniali di consegna


1694_p16L' Anno del Sig.re mille sei cento novanta quatro et alli sedeci del mese di settembre in Bagnolo giud.te avanti noi Gio. Antonio Termine Ducal nodaro Collegiato, Castellano d'Osasco et subdellegato per questo fatto verbalmente deputato da S.E. del Conte et Presidente Ben.to Aud.re gn.ale di guerra &. Secretaro di S.A.R. In virtù della sovra confertaci autorità.

Nascita del Borgo di Bagnolo Piemonte - 1400

Nascita del Borgo di Bagnolo Piemonte

Essendo stato distrutto il borgo principale di Bagnolo in seguito all'episodio del 1219, colla medesima sentenza del 1293 i Signori diedero facoltà agli abitanti di fabbricarsi un nuovo recinto nel luogo detto -planum reventorum- presso il torrente Grana, da comprarsi a spese del consorzio dei Signori.

I Bagnolesi erano tenuti a fabbricare le loro case in tal luogo, pagando ai Signori l'annuo affitto di dodici denari viennesi.

Un episodio della storia del Piemonte nel XIII secolo

Tratto da
UN EPISODIO DELLA STORIA DEL PIEMONTE NEL XIII SECOLO di Giuseppe Manuel di S.Giovanni(attuale Luserna) 1874

Nei primi anni del secolo decimoterzo quella regione del Piemonte che giace a’ pié delle Alpi fra il Po ed il torrente Clusone e fa capo alla valle di Lucerna faceva parte dei dominii della Casa di Savoia, i quali avea avuti in eredità verso la fine del secolo decimoprimo dalla contessa Adelaide di Torino; e confinava dai lati di mezzogiorno e levante coi possedimenti dei marchesi di Saluzzo e di Busca della stirpe dei marchesi del Vasto.

Distruzione del castello - 1219

« nel qual tempo (parla del principio del secolo XIII) leggesi nelli pubblici libri dell'archivio di Vercelli che infestando questi signori (cioè quelli di Bagnolo) i peregrini i quali nell'andare per divozione alla Madonna del Becetto, che resta nella valle di Varaita, passavano vicini al loro castello fossero nel 1219 da vercellesi assediati, e dopo aver preso il castello necessitati a promettere con giuramento di dover tralasciare tali oppressioni anzi di dover favorire coloro i quali per tal effetto per lì passavano».


Dalle quali parole però si vede che quel diligente e conscienzioso scrittore quale era Monsignor Della Chiesa non doveva aver avuto sott’occhio egli stesso quella scrittura,

episodio del 1219

Tratto da
UN EPISODIO DELLA STORIA DEL PIEMONTE NEL XIII SECOLO di Giuseppe Manuel di S.Giovanni(attuale Luserna) 1874

Riferirò prima il documento quale esiste originale nell'archivio civico di Vercelli al fol. 15° del volume primo acquisitionum ed è tuttora inedito.

Esso è del tenore seguente:

Anno dominice Incarnationis millesimo ducentesimo decimo nono - Indictione octava, die octavo Kalendas octobris. Presentia eorum quorum nomina ihc inferius scripta sunt.