Monumento FIDAS

Dal latino monumentum, "ricordo", da monère, "ricordare"fidas

Il 21 Settembre 2008 in occasione del 50° anniversario di fondazione del gruppo Fidas -  Federazione italiana Donatori Autonomi Sangue - di Bagnolo Piemonte, il "gruppo Fidas" inaugura il Monumento al Donatore di Sangue.

fidas11Posizionato a sud est della piazza Don B.Giraudopiazza_giraudo è una scultura in pietra locale raffigurante quattro adolescenti in cerchio attorno ad una goccia di sangue con su scritto 50 anni di vita.

Testimonianza di Vittorio Depetris

« Cinquant'anni fa e precisamente il 27 aprile 1958, una domenica mattina presto, arrivò a Bagnolo P.te un furgone dell Associazione Donatori di Sangue del Piemonte (allora presieduta dall'emerito Prof Dogliotti); nell'interno c'erano quattro lettini, anzi quattro reti metalliche pieghevoli con relativi quattro materassini di plastica, un po' di materiale sanitario: aghi, boccettini per il sangue, cerotti, disinfettanti etc etc.
Guidava questo furgone un giovane medico, il dottor Peyretti, che diventerà poi direttore della Banca del Sangue, al suo fianco sedeva un'infermiera; ad aspettarli c'eravamo io e quattro o cinque giovanotti di belle speranze.
Non avendo trovato un posto per effettuare la donazione (per questo scopo infatti era arrivato il furgone), convogliammo l'automezzo presso l'ambulatorio del dottor Calderazzo, che gentilmente ce l'aveva messo a disposizione, scaricammo i lettini e l'altro materiale ed appena tutto fu sistemato il dottor Peyretti iniziò il suo lavoro.
Per prima cosa la misurazione della pressione, un ascolto del cuore, qualche domanda di informazione sulla salute e poi via, l'ago in vena, per prelevare 400 cc di sangue.
Se ben ricordo furono 22 i bagnolesi che si prestarono a questa operazione ed a mezzogiorno il furgone, caricato il materiale, di cui abbiamo detto prima, riprese la strada per Torino.v depetris
Questo il mio ricordo personale per ciò che riguarda la prima donazione del gruppo Donatori di Bagnolo P.te: era poco, ma, se mi permettete, era tanto per quel tempo e poi il seme era stato gettato... »

Giorgio - 2016